L’articolo 15 comma 1 lett. e) TUIR disciplina la detraibilità delle spese sostenute per i corsi universitari.

La legge dice che “dall’imposta lorda si detrae un importo pari al 19% degli oneri sostenuti dal contribuente, se non deducibili nella determinazione dei singoli redditi che concorrono a formare il reddito complessivo […]” e “le spese per la frequenza di corsi di istruzione universitaria presso università statali e non statali in misura non superiore a quella stabilita annualmente per ciascuna facoltà universitaria con decreto del Ministero dell’istruzione.

Importi detraibili

In particolare, nel caso di frequenza di:

  • Università statali; è ammesso in detrazione l’intero importo corrisposto a titolo di spese di frequenza;
  • Università non statali, la detrazione va calcolata considerando gli importi stabiliti annualmente per ciascuna facoltà universitaria con apposito decreto del ministero dell’università e della ricerca (MUR).

Gli importi detraibili in riferimento alle Università non statali sono da calcolare in base a dei valori di riferimento specifici, distinti per:

  • area disciplinare dei corsi (medica, sanitaria, scientifico-tecnologica e umanistico-sociale);
  • sede territoriale dei corsi, distinguendo tra regioni del nord, centro, sud e isole.

Alcuni chiarimenti

L’Agenzia delle Entrate, in merito alla detraibilità dei corsi universitari, ha precisato che:

  • le stesse condizioni si applicano anche per le spese sostenute per la frequenza di corsi di perfezionamento;
  • il limite individuato dal Decreto Ministeriale include anche la spesa sostenuta per il test di ammissione.

Se lo studente in questione ha sostenuto più di un test di ammissione in università diverse e non statali, situate in aree geografiche differenti – o per corsi di laurea in università private appartenenti a diverse branche del sapere – è necessario verificare che lo studente abbia poi provveduto a iscriversi a una delle facoltà per cui ha sostenuto il test.

Università telematiche o estere

Per i corsi di laurea svolti dalle università telematiche valgono le stesse regole di detraibilità previste per le università private. Così anche per le spese di frequenza di corsi universitari e post-universitari svolti all’estero.

Tracciabilità del pagamento delle spese

Dal 01 gennaio 2020, le spese per gli oneri indicati nell’art. 15 TUIR, vanno pagate con metodo tracciabile al fine del riconoscimento dell’agevolazione.

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