Le auto elettriche, ormai si sa, sono il futuro, soprattutto visti i notevoli incrementi del petrolio.

Il legislatore per favorire l’acquisto di auto elettriche e  delle colonnine di ricarica, ha previsto diversi incentivi con lo scopo di ridurre l’inquinamento derivante dalla circolazione dei veicoli alimentati a benzina e gasolio.

I Bonus 

Per il 2022 rimane la possibilità di usufruire:

  • della maxidetrazione del 110%, qualora l’installazione effettuata sulla base di quanto indicato dall’art. 16 ter D.L. n.63/2013, avvenga congiuntamente a uno degli interventi trainanti previsti dal comma 1 dell’art. 119, d.L. n. 34/2020 (isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali, sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale);
  • di un contributo pari al 40% delle spese ammissibili, nei limiti delle risorse finanziarie disponibili, secondo i requisiti previsti dal Decreto Mite 25 agosto 2021 (professionisti e imprese).

 

La detrazione rimarrà valida anche per gli anni successivi al 2023, scendendo al 70% nel 2024 e al 65% nel 2025.

In sostanza, l’agevolazione fiscale per l’acquisto e l’installazione di colonnine elettriche prevede la possibilità di:

  1. portare in detrazione la spesa in dichiarazione dei redditi in 4 anni;
  2. usufruire dello sconto in fattura o della cessione del credito da parte dell’impresa che si occupa dei lavori;
  3. Cedere il credito a un intermediario finanziario.

I massimali di spesa per usufruire del beneficio

La spesa massima detraibile dipende dal numero di unità immobiliari di cui si compone lo stabile nel quale vengono effettuati i lavori. Parliamo di:

  • 2.000 € per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari indipendenti;
  • 1.500 € per gli edifici plurifamiliari o condomini, fino a un massimo di 8 colonnine elettriche;
  • 1.200 € per gli edifici plurifamiliari o condomini, per un numero superiore a 8 colonnine elettriche.

Le spese detraibili

Tra le spese detraibili rientrano:

  • l’esecuzione dei lavori, la progettazione e la messa in regola dell’impianto elettrico esistente;
  • l’acquisto dei materiali;
  • il compenso corrisposto per la relazione di conformità dei lavori alle leggi vigenti;
  • l’IVA, l’imposta di bollo e i diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni e le comunicazioni di inizio lavori.

L’incentivo è valido per i condomìni e le persone fisiche.

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