Nel Decreto Ucraina viene introdotta la possibilità per le aziende di erogare 200 euro in bonus benzina non imponibili ai propri dipendenti.

Questa è solo una tra le misure introdotte per contrastare l’impatto dell’aumento dei prezzi dell’energia aggravatosi con la crisi dovuta alla guerra in corso. Il Decreto 21 del 2022 prevede, infatti, più provvedimenti indirizzati alla tutela del potere di acquisto e del reddito dei lavoratori.

I buoni benzina 2022

Una misura di particolare impatto è proprio la possibilità di concedere ai propri dipendenti buoni carburante a titolo gratuito fino ad un massimo di 200 euro per ogni lavoratore, solo per l’anno 2022.

Il beneficio è esente dalle imposte sui redditi da lavoro dipendente e non concorre alla formazione del tetto massimo previsto per i fringe benefits, che dal 1 gennaio del 2022 è ritornato alla soglia dei 258,23 euro.

Dal punto di vista del bilancio aziendale, invece, il costo rientrerebbe tra gli oneri deducibili.

Datori di lavoro potenzialmente esclusi

Quanto alle aziende che potranno concedere il bonus ai lavoratori, il decreto fa riferimento a, genericamente, “aziende private”, comportando dunque l’esclusione di datori di lavoro del settore pubblico non economico, lavoratori autonomi, studi associati, cooperative e consorzi.

Chi sono i lavoratori beneficiari

Per quanto riguarda invece i beneficiari, la norma parla di “lavoratori dipendenti” comprendendo in questa definizione, quindi, tutti i lavoratori subordinati, compresi somministrati e apprendisti.

Resta il dubbio, però, per coloro che non sono formalmente lavoratori dipendenti ma quasi sempre inseriti in questa categoria, ovvero:

  • collaboratori coordinati e continuativi;
  • amministratori non iscritti ad albi professionali;
  • soci di cooperative.

Si attendono chiarimenti su tutti questi aspetti da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *