Con due note diramate ai reparti operativi dal Comando della Guardia di Finanza sono state chiarite le condizioni per le quali scattano le sanzioni per chi rifiuta i pagamenti POS.
La legge e la sua applicazione
La legge n.79 di conversione del Decreto PNRR 2 ha stabilito che a partire dal 30 giugno chi non accetta i pagamenti POS è passibile una sanzione di 30 € aumentata del 4% del valore della transazione rifiutata per mancata accettazione dei pagamenti elettronici da parte dei soggetti obbligati.
La doppia penalità – 30€ + 4% – scatta solo se il consumatore si vede negare il pagamento elettronico dal commerciante, dall’esercente o dal professionista.
In sostanza, se uno degli operatori obbligati non ha il POS ma un cliente non gli chiede di poter pagare con carta o bancomat le condizioni per la multa non sussistono.
Non scatta alcuna sanzione anche nei casi di oggettiva impossibilità tecnica, per esempio in presenza di “comprovati problemi di connettività o di malfunzionamenti tecnici dei dispositivi per l’accettazione dei pagamenti elettronici”.