Novità importante dal Decreto Aiuti bis (Decreto legge 115/2022) in vigore dal 10 agosto 2022 che all’art. 12 prevede un innalzamento da 258,23€ a 600€ del tetto massimo per beni e servizi esenti da imposte o contributi forniti dall’azienda al dipendente.

Un aiuto concreto contro il caro energia

L’aumento della soglia non è l’unica novità del Decreto in quanto, in riferimento al periodo di imposta 2022, si includono tra gli aiuti che l’impresa può offrire al dipendente anche le somme erogate o i rimborsi per le spese delle utenze domestiche per il servizio idrico, del gas naturale e dell’energia elettrica. Inoltre, nel caso di superamento della soglia, si precisa che l’imposizione fiscale riguarderebbe solo le somme eccedenti.

È importante notare che la misura fa riferimento al solo 2022, e quindi – dato il principio di cassa “allargato” sancito dall’articolo 51 del Tuir, si considera il limite del 12 gennaio del periodo d’imposta successivo a quello preso in considerazione. Pertanto, in questo caso, saranno considerate valide le somme elargite al dipendente entro il 12 gennaio 2023.

Si sottolinea poi che per questa misura non vi sono limiti reddituali per ottenere i benefici, quindi potenzialmente rivolti a tutti i dipendenti.

La misura pare essere parallela a quella, già prevista, relativa ai 200€ dei buoni benzina o titoli analoghi.

In conclusione, il datore di lavoro potrà erogare fino a 800€ di fringe benefit non imponibili (di cui 200€ relativi a benzina o titoli analoghi).

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