L’art. 21, D.Lgs. n. 231/2007, nell’ambito della disposizione in materia di antiriciclaggio,  prevede che:

  • le imprese dotate di personalità giuridica (srl, spa, sapa e cooperative);
  • le persone giuridiche private (fondazioni, associazioni e altre istituzioni di carattere privato);
  •  i trust / istituti giuridici affini stabiliti residenti in Italia,

devono comunicare telematicamente al Registro Imprese, competente, le informazioni riguardanti i loro titolari effettivi. Tali informazioni verranno iscritte e conservate in un’apposita Sezione Autonoma / Sezione speciale della CCIAA.

Per titolare effettivo si intende la persona fisica a cui viene attribuita la proprietà, ovvero il controllo, diretto o indiretto, dell’ente e ne risulta quindi beneficiaria.

Il MISE, ha il compito di emanare il Provvedimento riguardante l’operatività del sistema di comunicazione dei dati /informazioni sulla titolarità effettiva.

L’obbligo di comunicare al Registro imprese i titolari effettivi, scatterà 60 giorni dopo la pubblicazione di tale Provvedimento.

La singola CCIAA si occuperà dell’accertamento di tale obbligo nonché della rispettiva sanzione (da € 103 a € 1.032), ridotta a un terzo se la comunicazione è effettuata nei 30 giorni successivi la scadenza.

Inoltre, anche le variazioni dei suddetti dati dovranno essere comunicate entro 30 giorni dall’atto che conferma i cambiamenti. La comunicazione o variazione/conferma dei dati esige il versamento dei diritti di segreteria nella misura fissata dal MISE.

Segnaliamo che la data relativa al termine per effettuare l’invio della (prima) comunicazione dei dati dei titolari effettivi non è ad oggi definitiva, ma le CCIAA sono in procinto di inviare le comunicazioni ai soggetti interessati nelle quali evidenziano che gli strumenti necessari per inviare la comunicazione dei titolari effettivi saranno resi disponibili “a breve”.

Per agevolare la misura, è disponibile il portale titolareeffettivo.registroimprese.it e la procedura deve essere effettuata dai diretti interessati senza possibilità di delega.

Per procedere, saranno necessari:

– un contratto per l’utilizzo del servizio Telemaco;

– un dispositivo di Firma Digitale;

– un indirizzo PEC, per ricevere le comunicazioni da parte della CCIAA

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