Per contabilità semplificata si intende un regime contabile che permette alle imprese di adottare una contabilità meno dettagliata e complessa rispetto a quella ordinaria. L’adozione di questo regime dipende dal volume di ricavi dell’anno precedente. Tuttavia, gli esercenti arti e professioni possono adottare il regime di contabilità semplificata indipendentemente dall’ammontare dei compensi.

Il limite di ricavi conseguiti nell’anno precedente al di sotto del quale è possibile adottare la contabilità semplificata varia in base alla tipologia di attività:

  • Per quanto concerne le prestazioni di servizi il limite è di €500.000
  • Per le altre attività il limite è di €800.000

Per individuare le attività di prestazione di servizi possiamo fare riferimento al DM 17.1.92 e alle operazioni indicate nell’art. 3 del DPR n. 633/72.

I ricavi vanno individuati in base al regime contabile dell’anno precedente (cassa, competenza, registrazione) e non si considera l’adeguamento agli ISA.

In caso di inizio attività, è necessario calcolare i ricavi presunti per l’intero anno e indicarli nel modello AA9 o AA7 in sede di inizio attività.

I contribuenti con ricavi inferiori ai limiti sopra indicati adottano la contabilità semplificata in modo automatico, ma possono optare per la contabilità ordinaria con una comunicazione nel quadro VO.

I nuovi limiti di ricavi per la contabilità semplificata sono stati introdotti dalla legge 197/2022 e saranno applicati per la prima volta nel 2022 per determinare il regime contabile del 2023.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *