Approfondiamo il tema del diritto alla detrazione dell’IVA a credito: un aspetto molto importante per le imprese, che devono seguire alcune regole per poter esercitare tale diritto. In particolare, esso sorge nel momento in cui l’IVA diventa esigibile e viene subordinato al possesso e alla registrazione della fattura nel registro degli acquisti. 

Per poter esercitare la detrazione, la fattura deve essere registrata entro il 15 del mese successivo all’effettuazione dell’operazione e può essere esercitata entro il termine di presentazione della dichiarazione IVA annuale relativa all’anno in cui è ricevuta la fattura. 

È importante sottolineare che la detrazione relativa alle fatture ricevute nell’anno precedente prevede la registrazione su apposito registro sezionale del registro degli acquisti.

Inoltre, si nota che la detrazione IVA nel mese di dicembre di una fattura datata dicembre e ricevuta a gennaio non è consentita, anche se annotata entro il 15 gennaio. 

Le regole sopra esposte non mutano nemmeno se la fattura ricevuta è una fattura differita. Tuttavia, in caso di fattura differita, l’IVA risulta esigibile nel mese precedente e a partire da tale mese può essere detratta da parte dell’acquirente. 

Evidenziamo che anche per le fatture differite ricevute a gennaio, relative ad operazioni di dicembre, non è possibile esercitare la detrazione a dicembre.

Infine, teniamo a specificare che l’Agenzia delle Entrate ha precisato che la data di ricezione della fattura è quella attestata dai sistemi di ricezione utilizzati dal destinatario, e non la data a partire dalla quale la fattura viene messa a disposizione del cessionario/committente sul portale Fatture e Corrispettivi. Qualora il Sistema di Interscambio non riesca a consegnare la fattura al destinatario, la data di presa visione o di scarico del file fattura è quella a partire dalla quale l’IVA diventa detraibile.

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