Il credito d’imposta sulle commissioni dei pagamenti elettronici continua ad essere in vigore, rappresentando un’agevolazione fiscale per imprese e lavoratori autonomi. L’articolo 22 del decreto legge n. 124/2019 ha introdotto questa misura favorevole, che prevede un credito d’imposta del 30% sulle commissioni addebitate per le transazioni effettuate tramite carte di credito, carte di debito o prepagate emesse da operatori finanziari soggetti all’obbligo di comunicazione previsto dall’articolo 7, comma 6, del Dpr n. 605/1973.

È importante sottolineare che il beneficio del credito d’imposta non ha una data di scadenza specifica e si applica anche alle commissioni addebitate su transazioni effettuate con altri strumenti di pagamento elettronici tracciabili. È possibile richiedere il credito d’imposta per le commissioni relative alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizi rese ai consumatori finali a partire dal 1° luglio 2020, a condizione che i ricavi e i compensi ottenuti nell’anno precedente non superino i 400.000 euro.

Tuttavia, bisogna tenere presente che il bonus POS, che prevedeva un credito d’imposta del 100% sulle commissioni, era in scadenza il 30 giugno 2022. A partire da tale data, l’agevolazione si è ridotta al 30%. Questa riduzione si accompagna all’entrata in vigore del regime sanzionatorio per coloro che non accettano i pagamenti con moneta elettronica. Pertanto, i titolari di partita IVA dovranno rinunciare al credito d’imposta del 100% e si applicherà il rimborso ordinario delle commissioni pari al 30% del valore addebitato.

Il bonus POS, introdotto dall’articolo 22, comma 6 del decreto legge n. 124/2019, è stato potenziato parallelamente all’abolizione del cashback. Con il decreto legge n. 99/2021, la percentuale del credito d’imposta riconosciuto agli esercenti attività d’impresa, arte e professione è stata portata al 100% del valore delle commissioni addebitate, rispetto al 30% ordinario.

Questo incremento del valore dell’incentivo è temporaneo e si applica solo alle commissioni maturate nel periodo dal 1° luglio 2021 alla scadenza del 30 giugno 2022. L’avvio delle sanzioni, che comporteranno l’obbligo effettivo di utilizzare il POS, si accompagnerà ad un alleggerimento del rimborso sulle commissioni addebitate per le transazioni effettuate con carte di credito, di debito o prepagate.

A partire dal 1° luglio 2022, il bonus POS è tornato al 30%, consentendo ai titolari di partita IVA di accedere a un rimborso commisurato al valore delle commissioni addebitate per le transazioni con carte e bancomat, indipendentemente dal tipo di strumento di pagamento utilizzato e senza la necessità di essere collegato ai registratori di cassa. Non ci saranno cambiamenti nelle regole operative definite dal provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 29 aprile 2020, né nella platea dei soggetti beneficiari.

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