Il 2024 si apre senza proroghe per il credito d’imposta sugli investimenti in beni strumentali, come previsto dalla Legge 178/2020. In particolare, il credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali “ordinari”, esclusi quelli 4.0, trova applicazione solo per quelli effettuati dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2022, non confermata per il 2023 e per il 2024.  

il credito d’imposta beni strumentali ordinari, poteva essere prenotato, versando un acconto pari al 20% del costo di acquisto del bene, l’investimento doveva essere portato a termine entro il 30 novembre 2023. Credito d’imposta riconosciuto pari al 6%.

Per quanto riguarda i beni materiali “4.0”, l’aliquota del credito d’imposta è variata al ribasso  rispetto al 2022, dove si poteva beneficiare del 40%.  Queste agevolazioni sono valide per investimenti effettuati nel 2022 o entro il 30 novembre 2023, con “prenotazione” entro il 31 dicembre 2022.

Per gli investimenti in beni materiali “4.0” effettuati nel 2024, si applica l’articolo 1, comma 1057-bis della Legge 178/2020, che prevede un credito d’imposta del 20% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro, a condizione che l’ordine sia accettato dal venditore entro il 31 dicembre 2025 e siano pagati acconti pari almeno al 20% del costo di acquisizione entro tale data.

Per i beni immateriali “4.0”, il credito d’imposta è del 20% per gli investimenti prenotati entro il 31 dicembre 2023 ed effettuati entro il 30 giugno 2024, come stabilito dall’articolo 1, comma 1058, della Legge 178/2020. Per gli investimenti non prenotati nel 2024, l’agevolazione è del 15%, con un limite massimo di costi ammissibili pari a un milione di euro, come specificato nell’articolo 1, comma 1058-bis della stessa legge.

In conclusione, è fondamentale tenere presente queste scadenze e disposizioni per massimizzare i benefici fiscali legati agli investimenti 4.0. Si consiglia di chiedere al fornitore del bene materiale e immateriale, se lo stesso rientra tra i beni di cui all’Allegato A della L.232/2016 e farsi rilasciare apposita perizia di attestazione dei requisiti richiesti dalla normativa. Per ulteriori dettagli e assistenza personalizzata, è consigliabile consultare un commercialista.

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