L’omaggio ai clienti è un gesto comune per molte aziende, compresi gli studi odontoiatrici, ma è importante comprendere le implicazioni fiscali associate a questa pratica. Qui di seguito, spiegheremo le principali considerazioni fiscali riguardanti gli omaggi distribuiti ai clienti, focalizzandoci su imposte sui redditi, IRAP e IVA.

Deducibilità degli omaggi

In linea generale, gli oneri sostenuti per gli omaggi ai clienti sono deducibili in base a determinati criteri:

  1. valore dei beni in omaggio: se il valore unitario dei beni in omaggio destinati a uno stesso soggetto non supera i 50,00 euro, l’intero importo è deducibile.
  2. Superamento dei 50,00 euro: se il valore unitario dell’omaggio supera i 50,00 euro o se vengono dati in omaggio prestazioni di servizi o titoli rappresentativi degli stessi, come tessere per entrare al cinema o carnet per centri benessere, si applicano i limiti percentuali previsti dall’art. 108 co. 2 del TUIR, in quanto rientrano tra le c.d. “spese di rappresentanza”.

Limiti percentuali per le spese di rappresentanza

Le spese di rappresentanza sono deducibili in misura pari a:

  • all’1,5% dei ricavi e altri proventi fino a 10 milioni di euro;
  • Allo 0,6% dei ricavi e altri proventi per la parte eccedente 10 milioni di euro e fino a 50 milioni di euro;
  • All’0,4% dei ricavi e altri proventi per la parte eccedente 50 milioni di euro.

Determinazione del “valore unitario” dell’omaggio

Per determinare il “valore unitario” dell’omaggio consegnato, occorre fare riferimento:

  • al regalo nel suo complesso (ad esempio, un cesto natalizio), e non ai singoli beni che lo compongono;
  • Al valore di mercato del bene.

Assicuratevi di comprendere appieno queste regole per garantire la conformità fiscale del vostro studio e massimizzare le deduzioni consentite.

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