Il 12 febbraio 2024 è entrato in vigore il nuovo concordato preventivo biennale, un provvedimento mirato a semplificare la gestione fiscale per i contribuenti di minori dimensioni, compresi i professionisti odontoiatri. Questo strumento, disciplinato dal Decreto Legislativo n. 13 del 2024, offre la possibilità di predeterminare il reddito derivante dall’esercizio dell’attività professionale per il biennio 2024-2025, in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate. Vediamo di seguito una panoramica sintetica delle principali disposizioni e dei requisiti di accesso.

  1. Ambito soggettivo

Il concordato è destinato ai contribuenti di minori dimensioni che svolgono attività nel territorio italiano, con particolare attenzione a due categorie:

  • I soggetti che applicano gli ISA (Indici Sintetici di Affidabilità fiscale);
  • I contribuenti in regime forfettario, per i quali il concordato è sperimentale solo nel 2024.
  1. Requisiti di accesso

Per poter accedere al concordato, il contribuente non deve avere debiti tributari superiori a 5.000,00 euro derivanti da tributi amministrati dall’Agenzia delle Entrate o da contributi previdenziali. È anche necessario rispettare le disposizioni riguardanti la presentazione delle dichiarazioni dei redditi e non avere subito condanne per reati tributari o altri reati correlati.

  1. Determinazione del reddito

Il reddito concordato viene calcolato dall’Agenzia delle Entrate in base alle regole ordinarie previste dal TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi). Tuttavia, non vengono considerati alcuni elementi come plusvalenze, minusvalenze e altri redditi derivanti da partecipazioni in società.

  1. Procedura di accesso

Il contribuente deve comunicare i dati richiesti all’Agenzia delle Entrate tramite i modelli ISA o REDDITI entro il 15 ottobre 2024. L’accettazione della proposta vincola il contribuente a dichiarare gli importi concordati nelle dichiarazioni dei redditi e IRAP.

  1. Vantaggi del concordato

Il concordato preventivo biennale offre numerosi vantaggi ai professionisti odontoiatri e agli altri beneficiari:

  • Predeterminazione del reddito: la possibilità di fissare il reddito imponibile per due anni, offre maggiore certezza e prevedibilità fiscale.

  • Esclusione da accertamenti: i redditi d’impresa e di lavoro autonomo concordati non possono essere oggetto di accertamenti induttivi e presuntivi, riducendo così il rischio di contenziosi con l’Agenzia delle Entrate.

  • Regime premiale ISA: per i soggetti che applicano gli ISA, l’adesione al concordato comporta il riconoscimento dei benefici premiali previsti, indipendentemente dal punteggio di affidabilità fiscale conseguito.

  • Gestione facilitata dei contributi previdenziali: i contributi previdenziali possono essere versati considerando il reddito effettivo, se superiore a quello concordato, offrendo maggiore flessibilità nella gestione contributiva.

  • Semplificazione amministrativa: l’uso di un apposito software per la comunicazione dei dati e la formulazione della proposta di concordato semplifica notevolmente il processo burocratico.
  1. Cessazione e decadenza

Il concordato può cessare in caso di modifiche dell’attività o cessazione della stessa. La decadenza avviene in caso di violazioni delle disposizioni previste, come la mancata presentazione delle dichiarazioni fiscali o il verificarsi di cause di esclusione.

Questo riassunto fornisce una visione chiara e concisa delle principali disposizioni del nuovo concordato preventivo biennale, consentendovi di comprendere facilmente le nuove regole fiscali e gestire in modo più efficiente la vostra attività

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