Il Ravvedimento Speciale 2018-2022, introdotto dall’art. 2-quater del DL n. 113/2024 (conosciuto come “Decreto Omnibus”), è una sanatoria che consente ai soggetti ISA di regolarizzare le annualità dal 2018 al 2022. Questa misura è riservata a coloro che partecipano al Concordato Preventivo Biennale (CPB) 2024-2025 e prevede il pagamento di un’imposta sostitutiva in base al punteggio ISA ottenuto per ciascun anno.

Requisiti di accesso

Per accedere alla sanatoria, i contribuenti devono avere un punteggio ISA specifico. Non possono beneficiare della misura coloro che, per il 2020 e 2021, hanno indicato cause di esclusione legate all’emergenza COVID-19 nei modelli REDDITI, poiché in tali casi gli ISA non si applicano.

Modalità di pagamento

I contribuenti possono scegliere di pagare l’imposta sostitutiva:

  • in un’unica soluzione entro il 31 marzo 2025;
  • oppure rateizzando l’importo in un massimo di 24 rate mensili, con interessi legali applicati.

Aliquote dell’Imposta Sostitutiva

L’aliquota dell’imposta sostitutiva è calcolata sulla base del reddito d’impresa o di lavoro autonomo dichiarato, in percentuale variabile a seconda del punteggio ISA:

  • Punteggio ISA 10: 5% per le annualità 2018, 2019 e 2022.
  • Punteggio ISA ≥ 8 e < 10: 10%.
  • Punteggio ISA ≥ 6 e < 8: 12%.
  • Punteggio ISA < 6: 15%.

Per le annualità 2020 e 2021, a causa della pandemia, l’imposta sostitutiva è ridotta del 30%.

Imposta Sostitutiva dell’IRAP

Anche l’IRAP rientra nella sanatoria, con un’imposta sostitutiva pari al 3,9% calcolata sul maggior valore della produzione netta. Anche per il 2020 e 2021, l’aliquota è ridotta del 30%, portandola al 2,73%.

Conclusioni

Il Ravvedimento Speciale 2018-2022 rappresenta un’opportunità per i contribuenti di regolarizzare la propria posizione fiscale con un’imposta sostitutiva ridotta, ma richiede attenzione nella verifica dei requisiti e nella determinazione degli importi dovuti.