La recente circolare dell’Agenzia delle Entrate ha chiarito le modalità operative per accedere alla sanatoria relativa agli anni d’imposta 2018-2022. Questo strumento permette ai contribuenti di sanare eventuali situazioni irregolari pagando un’imposta sostitutiva, evitando così potenziali accertamenti.

Che cos’è la sanatoria 2018-2022

La sanatoria, introdotta dal Decreto Omnibus (DL n. 113/2024), consente ai titolari di partita IVA di regolarizzare le annualità dal 2018 al 2022. Gli interessati possono esercitare questa opzione tramite un semplice pagamento con il modello F24, senza la necessità di inviare una comunicazione telematica. Il termine per il pagamento è fissato al 31 marzo 2025, e il pagamento può essere effettuato in unica soluzione o in rate (fino a 20). È importante notare che, in caso di rateazione, il mancato pagamento di una rata diversa dalla prima non invalida il beneficio, a patto che venga saldata entro la scadenza della rata successiva.

Chi può beneficiarne

La sanatoria è accessibile ai contribuenti che:

  • hanno applicato gli Indici Sintetici di Affidabilità Fiscale (ISA) o dichiarato cause di esclusione specifiche, come:
    • emergenza COVID-19 (2020-2022)
    • situazioni di “non normale svolgimento dell’attività” in uno degli anni dal 2018 al 2022
  • hanno aderito al Concordato Preventivo Biennale (CPB) entro il 12 dicembre 2024.

Vantaggi della sanatoria

Attraverso il pagamento delle imposte sostitutive, i contribuenti ottengono una “protezione” dai controlli e dagli accertamenti fiscali relativi alle annualità sanate. Infatti, una volta completato il pagamento, non sono ammessi accertamenti relativi ai redditi e all’IVA per le annualità oggetto della sanatoria.

Scadenze e modalità di pagamento

Per avvalersi della sanatoria, i contribuenti devono:

  • indicare l’anno d’imposta e il numero delle rate scelte nel modello F24.
  • Effettuare il primo pagamento (o il pagamento unico) entro il 31 marzo 2025.

Non è necessario presentare ulteriori istanze o comunicazioni all’Agenzia delle Entrate; l’intenzione di aderire si desume dalla corretta compilazione del modello F24.

Riepilogo delle scadenze per l’accertamento

  • Per chi aderisce alla sanatoria, il termine di decadenza per gli accertamenti è prorogato al 31 dicembre 2027.
  • In mancanza di adesione alla sanatoria ma di adesione al concordato preventivo biennale, il termine originario del 31 dicembre 2024 è prorogato al 31 dicembre 2025.

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