Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del D.Lgs. n. 81/2025, entrato in vigore il 13 giugno 2025, sono state introdotte importanti modifiche al Concordato Preventivo Biennale (CPB), inizialmente regolato dal D.Lgs. n. 13/2024. Le nuove disposizioni riguardano l’applicazione del concordato, i soggetti ammessi, il calcolo dell’imposta sostitutiva, le cause di esclusione/cessazione e le modalità operative. Vediamo i punti principali, con riferimento diretto alle attività odontoiatriche e professionali.

1. Esclusione dei forfettari

Dal 1° gennaio 2025, non è più consentito l’accesso al CPB per i soggetti in regime forfetario. Potranno aderire esclusivamente i titolari di reddito d’impresa o di lavoro autonomo che applicano gli Indici Sintetici di Affidabilità (ISA).

2. Modifiche alla flat tax incrementale

Il CPB prevede una imposta sostitutiva (cd. flat tax incrementale) applicabile sulla differenza tra il reddito concordato e quello dichiarato nell’anno precedente. Le aliquote (10%, 12%, 15%) variano in base al punteggio ISA.
Dal 2025, l’imposta sostitutiva si applica fino a un’eccedenza di 85.000 euro.
Per l’importo che supera tale soglia:

  • si applica il 43% per i soggetti IRPEF (es. studi dentistici individuali);
  • il 24% per i soggetti IRES (es. SRL odontoiatriche).

3. Nuove cause di esclusione e cessazione

Sono state introdotte nuove condizioni che impediscono l’accesso o determinano la cessazione del CPB, tra cui:

  • dichiarazione di redditi individuali e contemporanea partecipazione in STP/associazioni professionali non aderenti al CPB;
  • incompatibilità tra redditi individuali e redditi da partecipazioni non determinati secondo la proposta CPB;
  • adesione al regime forfetario nel primo anno del biennio concordato;
  • modifiche della compagine sociale, conferimenti aziendali o operazioni straordinarie nel periodo di riferimento.

Viene inoltre specificato che solo i conferimenti di azienda o ramo d’azienda rilevano ai fini dell’esclusione/cessazione dal CPB.

4. Nuovi limiti per la proposta di reddito concordato

Per evitare proposte eccessivamente alte rispetto ai redditi effettivi, sono stati fissati tetti massimi in base al punteggio ISA:

  • +10% se l’ISA è pari a 10
  • +15% se l’ISA è tra 9 e 9,99
  • +25% se l’ISA è tra 8 e 8,99

Questi limiti non si applicano se il reddito proposto è comunque inferiore ai valori settoriali previsti dal DM 28 aprile 2025.

5. Deduzioni straordinarie escluse dal calcolo del reddito concordato

Nel calcolo del reddito oggetto di CPB (sia per lavoratori autonomi che imprese), non vanno considerati:

  • plusvalenze e minusvalenze;
  • utili/perdite da partecipazioni;
  • cessioni di clientela o elementi immateriali;
  • maxi deduzione del costo del lavoro per nuove assunzioni (art. 4, D.Lgs. 216/2023).

Eventuali componenti straordinari conseguiti nel biennio comporteranno una rettifica del reddito concordato, in aumento o in diminuzione.

6. Nuove regole per la decadenza dal CPB

La decadenza dal CPB si verifica se:

  • emergono redditi non dichiarati o passività indeducibili > 30% dei ricavi;
  • viene modificata la dichiarazione dei redditi rispetto alla proposta accettata;
  • i dati dichiarati non coincidono con quelli comunicati in fase di adesione;
  • si verificano cause di esclusione (es. cambio di regime, operazioni straordinarie);
  • non viene effettuato il pagamento delle somme dovute entro 60 giorni dall’avviso bonario.

7. Proroga per l’adesione: c’è tempo fino al 30 settembre

Il nuovo termine per aderire al CPB 2025-2026 è stato spostato al 30 settembre 2025.

La comunicazione può avvenire:

  • insieme al Modello ISA e REDDITI 2025;
  • in modo autonomo tramite il solo frontespizio del Modello REDDITI 2025, selezionando la casella “Comunicazione CPB”.

Conclusioni per i professionisti del settore odontoiatrico

Il CPB rappresenta uno strumento potenzialmente vantaggioso per dentisti e studi odontoiatrici che operano in regime ordinario con punteggi ISA elevati. Tuttavia, con le modifiche introdotte dal Decreto correttivo-bis, aumentano i controlli, le limitazioni e le condizioni per poter aderire.

Valutare attentamente la convenienza e la fattibilità del CPB è fondamentale: affidarsi al proprio commercialista di riferimento, esperto nel settore odontoiatrico, è il primo passo per prendere una decisione consapevole.