Ogni dentista libero professionista, per esercitare in sicurezza, deve dotarsi di una polizza di responsabilità civile professionale (RC). Non si tratta solo di un obbligo di buon senso, ma anche di una richiesta normativa: la legge Gelli-Bianco (L. 24/2017) ha chiarito la responsabilità del medico in caso di danni causati al paziente per colpa lieve o grave (negligenza, imprudenza, imperizia).
Una tutela per il professionista e per il paziente
La polizza RC serve a tutelare entrambe le parti:
- il paziente che può richiedere un risarcimento per danni subiti,
- il professionista che si protegge da richieste economiche anche ingenti.
Ogni titolare di studio dentistico, così come ogni collaboratore, dovrebbe attivare una copertura assicurativa specifica, che includa sia la colpa lieve che quella grave.
Caratteristiche fondamentali della polizza
Per essere davvero efficace, una polizza RC per odontoiatri deve contenere alcune caratteristiche tecniche minime, spesso indicate nei contratti stipulati tramite sindacati di categoria come ANDI o AIO.
Ecco un glossario semplificato per orientarsi meglio.
- Adeguata alla legge Gelli-Bianco: la polizza deve essere conforme alla normativa vigente, con adeguate garanzie di retroattività e ultrattività.
- Prescrizione: il paziente può presentare richiesta di risarcimento entro 10 anni da quando viene a conoscenza del danno subito, anche se l’evento si è verificato molto tempo prima.
- Tutela legale: è fondamentale che la polizza includa la copertura delle spese legali, con la possibilità di scegliere un avvocato di fiducia.
- Massimale: rappresenta l’importo massimo che la compagnia coprirà in caso di sinistro. Il minimo consigliato è di 1 milione di euro.
- Franchigia: è la quota di spesa che resta a carico del medico se il danno non supera un certo importo.
- Premio: è il costo annuale della polizza, che varia in base a specializzazione e massimale. Può oscillare tra i 900 e i 2.000 euro, con riduzioni per neolaureati.
- Retroattività: garantisce la copertura per eventi accaduti nei 10 anni precedenti alla stipula della polizza, se denunciati durante la validità del contratto.
- Ultrattività (o postuma): estende la copertura fino a 10 anni dopo la cessazione dell’attività (ad esempio con la pensione), a fronte di un pagamento aggiuntivo.
Le convenzioni di categoria: un aiuto concreto
Per facilitare la scelta tra le tante offerte assicurative, alcuni sindacati professionali hanno stipulato convenzioni dedicate:
- ANDI, tramite Oris Broker, propone una polizza con Cattolica Assicurazioni, con:
- premi da circa 900 euro per l’odontoiatria di base (esclusa chirurgia/implantologia),
- fino a 1.800 euro per coperture più ampie,
- tutela legale inclusa, agevolazioni per neolaureati e un bonus di 200 euro per i nuovi assicurati.
- AIO, in collaborazione con Generali, propone polizze su misura per liberi professionisti, con costi che vanno da 670 a 1.470 euro (per chi pratica anche implantologia), e sconti del 50% per i neo-abilitati.
Conclusioni
Una polizza RC professionale non è solo una formalità. È uno strumento indispensabile per lavorare con serenità, consapevoli di essere coperti da eventuali rischi legati all’attività clinica. Affidarsi a soluzioni studiate da sindacati di categoria e broker specializzati può fare la differenza, sia in termini di garanzie che di costi.
Per ulteriori chiarimenti o per una consulenza personalizzata sulla gestione fiscale delle polizze assicurative, potete contattarci direttamente: il nostro studio è al fianco dei professionisti del settore odontoiatrico.