Il MEF ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto del 29 ottobre 2025, che stabilisce in via definitiva la scadenza annuale per l’invio al Sistema Tessera Sanitaria (STS) dei dati relativi alle spese sanitarie sostenute dalle persone fisiche. Si tratta delle informazioni utilizzate dall’Agenzia delle Entrate per la predisposizione delle dichiarazioni precompilate (mod. 730 e Redditi PF).

Il nuovo termine: invio entro il 31 gennaio dell’anno successivo

A decorrere dal 1° gennaio 2025, l’invio dei dati delle spese sanitarie deve essere effettuato entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello in cui la spesa è stata sostenuta.

Per le prime due annualità il calendario è il seguente:

  • spese 2025 invio entro il 2 febbraio 2026
    (il 31 gennaio cade di sabato).
  • Spese 2026 invio entro l’1 febbraio 2027
    (il 31 gennaio cade di domenica).

Resta confermato che la data da considerare è quella del pagamento riportato nel documento fiscale.

Com’è cambiata la periodicità dell’adempimento

Nel tempo, le scadenze per l’invio al STS hanno subito diverse modifiche:

  • il DM 19.10.2020 aveva previsto l’invio mensile (mai applicato).
  • Successivamente, con varie proroghe, è stato introdotto l’invio semestrale per le spese 2021, 2022 e 2023.
  • L’art. 12 del D.Lgs. 1/2024 (“Decreto Semplificazioni”) aveva stabilito la cadenza semestrale a regime dal 2024.
  • Infine, il D.Lgs. 81/2025 (“Decreto correttivo”) ha previsto il passaggio alla trasmissione annuale, demandando al MEF la definizione della scadenza poi fissata al 31 gennaio.

Spese veterinarie: scadenza invariata

La novità non riguarda i veterinari: per loro resta applicabile l’art. 16-bis del DL 124/2019.

  • Spese veterinarie 2025 invio entro il 16 marzo 2026.

Utilizzo dei dati ai fini dei controlli

Il Decreto introduce anche una precisazione sull’utilizzo dei dati inviati al STS: dal 2025 l’Agenzia delle Entrate potrà consultarli solo per i contribuenti selezionati per il controllo formale ex art. 36-ter del DPR 600/73.
Sono esclusi dall’utilizzo i dati dei contribuenti che hanno esercitato l’opposizione all’uso.