Quando un dipendente o collaboratore (come un amministratore di società) svolge un’attività fuori sede, l’azienda può riconoscere due tipi di compensi:

  • Indennità di trasferta, a titolo risarcitorio per il disagio;
  • Rimborso spese per vitto, alloggio, viaggio e trasporto.

Cosa dice il fisco

Le spese rimborsate non concorrono al reddito del dipendente se sono semplici rimborsi e rispettano determinati requisiti. Tuttavia per essere esenti da tassazione devono essere pagate con mezzi tracciabili (carta, bonifico, ecc.).

L’indennità di trasferta invece può essere parzialmente o totalmente tassata, in base al sistema adottato (forfettario, misto o analitico).

Deducibilità per l’impresa

In linea generale, le spese di trasferta sono deducibili per l’impresa, ma esistono limiti da rispettare.

  1. Vitto e alloggio (trasferte fuori comune)
  • deduzione massima giornaliera:
    • 180,76 € in Italia
    • 258,23 € all’estero
  • Solo se il rimborso è analitico (cioè documentato voce per voce).
  • Se si usa il rimborso forfettario o misto, questi limiti non si applicano.
  1. Rimborso chilometrico
  • è deducibile solo nel limite dei costi di percorrenza per:
    • veicoli fino a 17 CV fiscali se benzina
    • 20 CV se diesel
  1. Tracciabilità obbligatoria

Tutte le spese di vitto, alloggio, viaggio e trasporto dovranno essere pagate in modo tracciabile per essere deducibili.

Come documentare le spese

Anche quando le spese sono deducibili, è importante conservarne la documentazione. Serve:

  • una nota spese riepilogativa redatta dal dipendente;
  • scontrini, ricevute o biglietti che dimostrino il collegamento con la trasferta.

Non è obbligatorio che i documenti siano intestati all’azienda o al dipendente, ma devono essere coerenti con luogo e data della trasferta.

Esempi di documentazione valida:

  • scontrini parlanti per vitto/alloggio;
  • biglietti mezzi pubblici anche anonimi;
  • foglio viaggi per i rimborsi chilometrici (con km percorsi e tratte).

Come classificare in contabilità

  • Indennità di trasferta: voce B.9 (può essere tassata parzialmente).
  • Rimborsi spese (vitto, alloggio, viaggi): voce B.7 (costi per servizi).
  • Rimborsi chilometrici: voce B.7 (con limite potenza veicolo).

In sintesi

Tipo spesa Documento richiesto Tracciabilità Deducibilità
Vitto e alloggio Fattura o scontrino Fino a 180,76€/giorno (Italia) / 258,23€ (estero)
Viaggio e trasporto Biglietti o ricevute Sì (dal 2025) 100%
Spese non documentate Dettaglio in nota spese No 100% (se coerenti con la trasferta)
Rimborso chilometrico Foglio viaggi No Nei limiti dei CV fiscali

Nota finale: anche per studi odontoiatrici strutturati come società, una corretta gestione delle trasferte è fondamentale per non perdere deducibilità. Le nuove regole sulla tracciabilità richiedono una maggiore attenzione nella modalità di pagamento e nella conservazione dei documenti.