Nel 2024 è stato introdotto un obbligo assicurativo per le imprese iscritte al Registro Imprese, volto a proteggere beni aziendali da danni causati da calamità naturali ed eventi catastrofali (sismi, alluvioni, frane, esondazioni). Vediamo in sintesi cosa prevede la normativa e quali sono i recenti chiarimenti forniti dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MiMiT).
Chi è obbligato
Devono stipulare una polizza assicurativa:
- tutte le imprese iscritte al Registro Imprese, anche se in sezioni speciali;
- imprese con sede legale in Italia o con stabile organizzazione in Italia, anche se con sede estera.
Sono escluse:
- le imprese agricole (già coperte da un fondo mutualistico dedicato);
- le imprese che non possiedono né utilizzano beni materiali soggetti a copertura (vedi sotto);
- gli immobili abusivi o privi di autorizzazioni;
- i beni in costruzione e i veicoli iscritti al PRA.
Quali beni vanno assicurati
L’obbligo riguarda i beni indicati all’art. 2424 del Codice Civile, Sezione Attivo, voce B-II, n. 1, 2 e 3:
- terreni e fabbricati
- impianti e macchinari
- attrezzature industriali e commerciali
L’assicurazione va stipulata anche se l’impresa non è proprietaria dei beni, purché li impieghi nella propria attività (ad esempio, in leasing o affitto), salvo che siano già coperti da altra assicurazione.
Scadenze prorogate
Con il DL n. 39/2025, le scadenze sono state così aggiornate.
- Grandi imprese: 31 marzo 2025
- Medie imprese: 1 ottobre 2025
- Piccole e microimprese: 31 dicembre 2025
Per le imprese della pesca e dell’acquacoltura, la scadenza è già fissata al 31 dicembre 2025.
Altri chiarimenti importanti
- È possibile aderire a polizze collettive.
- Per immobili ad uso promiscuo (abitazione e sede d’impresa), l’obbligo vale solo per la parte destinata all’attività.
- Le polizze già esistenti vanno adeguate al primo rinnovo utile.
- La mancata stipula della polizza può comportare l’esclusione da contributi e agevolazioni pubbliche.
Conclusioni
L’obbligo assicurativo contro i rischi catastrofali rappresenta una novità importante per la gestione patrimoniale delle imprese. È fondamentale che ogni attività, anche odontoiatrica, valuti quali beni rientrino nei requisiti, se siano già coperti e entro quando regolarizzare la propria posizione.