Il bonus mobili ed elettrodomestici è una detrazione fiscale che consente di recuperare parte delle spese sostenute per arredare un immobile oggetto di ristrutturazione. L’agevolazione è collegata agli interventi di recupero edilizio e può essere utilizzata solo se sono rispettati specifici requisiti previsti dalla normativa fiscale.
Di seguito una sintesi chiara delle principali regole da conoscere.
In cosa consiste il bonus mobili
Il bonus prevede una detrazione del 50% sulle spese sostenute per l’acquisto di mobili nuovi e grandi elettrodomestici nuovi destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione.
La detrazione deve essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo.
Limite massimo di spesa
Per il periodo 2024-2026 il limite massimo di spesa detraibile è pari a:
5.000 euro per ciascuna unità immobiliare
Il limite si applica indipendentemente dal numero di soggetti che sostengono la spesa.
Negli anni precedenti il tetto era diverso:
- 16.000 euro nel 2021
- 10.000 euro nel 2022
- 8.000 euro nel 2023
Quali interventi danno diritto al bonus
La detrazione è riconosciuta solo se sono stati effettuati interventi di recupero del patrimonio edilizio su unità immobiliari residenziali.
Rientrano tra quelli ammessi:
- manutenzione straordinaria
- restauro e risanamento conservativo
- ristrutturazione edilizia
Non danno invece diritto al bonus:
- manutenzione ordinaria su appartamenti
- interventi consistenti nell’acquisto o realizzazione di box auto
Il bonus spetta anche nel caso di acquisto di immobili facenti parte di edifici interamente ristrutturati da imprese di costruzione o ristrutturazione, comprese le operazioni legate al cosiddetto sismabonus acquisti o alla ricostruzione di immobili danneggiati da eventi calamitosi.
Periodo di validità e data di inizio lavori
Il bonus è riconosciuto per spese sostenute dal 2017 al 2026.
Per poter beneficiare dell’agevolazione è necessario che:
- i lavori di ristrutturazione siano iniziati prima dell’acquisto dei mobili
- l’inizio lavori non sia antecedente al 1° gennaio dell’anno precedente all’acquisto
Ad esempio, per un acquisto effettuato nel 2025, i lavori devono essere iniziati non prima del 1° gennaio 2024.
La data di inizio lavori può essere dimostrata tramite:
- abilitazioni amministrative
- comunicazione preventiva alla ASL
- autocertificazione, se non sono richieste autorizzazioni.
Nel caso di acquisto di immobili in edifici completamente ristrutturati da un’impresa, la data di riferimento è quella del rogito o dell’assegnazione dell’immobile.
Quali beni sono agevolabili
Rientrano nel bonus diversi mobili e grandi elettrodomestici nuovi.
Mobili
Tra i principali beni detraibili:
- letti
- armadi
- cassettiere
- librerie
- scrivanie
- tavoli e sedie
- comodini
- divani e poltrone
- credenze
- materassi
- apparecchi di illuminazione
Non rientrano invece tende e tendaggi.
Grandi elettrodomestici
Sono ammessi, tra gli altri:
- frigoriferi e congelatori
- lavatrici e asciugatrici
- lavastoviglie
- apparecchi di cottura
- stufe elettriche
- piastre e radiatori elettrici
- ventilatori elettrici
- condizionatori
- forni e forni a microonde
Sono inoltre incluse nel bonus le spese di trasporto e montaggio.
Requisiti energetici
Gli elettrodomestici devono rispettare specifiche classi energetiche minime:
- classe A per i forni (vecchia etichetta energetica)
- classe F per frigoriferi e congelatori
- classe E per lavatrici e lavastoviglie
Modalità di pagamento e documentazione
Per poter usufruire della detrazione è necessario che l’acquisto sia documentato da:
- fattura
- oppure scontrino parlante con indicazione della tipologia di beni acquistati.
Il pagamento può essere effettuato tramite:
- bonifico
- carta di credito
- bancomat
Non sono ammessi assegni o contanti.
Nel caso di pagamento con carta o bancomat, la data di pagamento coincide con il giorno di utilizzo della carta indicato nella ricevuta.
L’Agenzia delle Entrate ha inoltre chiarito che non è necessario utilizzare il bonifico specifico per le ristrutturazioni edilizie.
La detrazione è comunque ammessa anche se lo scontrino non è parlante, purché sia possibile collegarlo al pagamento elettronico (esercente, importo, data e ora).
Tempistiche tra lavori e acquisto dei mobili
Un requisito fondamentale è che i lavori siano iniziati prima dell’acquisto dei mobili o elettrodomestici.
Se, invece, il pagamento dell’arredo avviene prima dell’inizio dei lavori, il bonus non spetta.
Bonus elettrodomestici 2025
Per il 2025 è previsto anche un ulteriore incentivo, il cosiddetto bonus elettrodomestici, destinato all’acquisto di elettrodomestici ad alta efficienza energetica:
- classe energetica non inferiore alla B
- prodotti nell’Unione Europea
- con smaltimento dell’elettrodomestico sostituito
Questo contributo non è cumulabile con il bonus mobili ed elettrodomestici.